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SACERDOTI E RELIGIOSI UCCISI NELLA SOLA EMILIA ROMAGNA
SOPRATTUTTO NEL FAMIGERATO "TRIANGOLO DELLA MORTE"
Perché non vengano
dimenticati ecco i nomi dei sacerdoti uccisi nella sola
Emilia Romagna:
Bertinoro:
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Vincenzo
Bruscoli,
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Giovanni Godoli.
Bologna:
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Luigi Balestrazzi,
-
Medardo Barbieri,
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Corrado Bartolini (parroco di S. Maria in Duno, prelevato dai
partigiani il 1° 1945 e fatto sparire),
-
Raffaele Bartolini
(canonico della Pieve di Cento, ucciso dai partigiani la
sera del 20 giugno 1945),
-
Dogali Raffaele Busi,
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Ferdinando Casagrande,
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Enrico Donati (arciprete di Lorenzatico, ucciso
il 13 maggio 1945 da elementi qualificatisi per partigiani,
chiuso in un sacco e gettato in acqua),
-
Achille Filippi
(parroco di Moiola, ucciso dai comunisti il 25 luglio 1945
perché accusato di filofascismo),
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Mauro Fornasari,
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Giovanni Fornasini (ucciso da un capitano tedesco il 13 ottobre
1944),
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Domenico Gianni,
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Arturo Giovannini,
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Ilario Lazzeroni,
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Giuseppe Lodi (ucciso dai tedeschi il 29 settembre 1944),
-
Ubaldo Marchioni (ucciso dalle SS il 29 settembre 1944),
-
Ildebrando Mezzetti,
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Aggeo Montanari,
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Giuseppe Rasori,
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Alfonso Reggiani,
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Eligio Scanabissi,
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Giuseppe Tarozzi,
-
Elia
Comini,
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Martino Capelli,
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Mario Ruggeri,
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Tarcisio Collina.
Carpi:
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Alberto Fedozzi,
-
Amadio Po,
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Francesco Venturelli.
Cesena:
Faenza:
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Angelo Cicognani,
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Antonio Lanzoni,
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Antonio Scarante.
Ferrara:
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Mario Boschetti,
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Pietro Rizzo.
Fidenza:
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Domenico Cavanna,
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Aldo Panni.
Forlì:
Guastalla:
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Gerrino Cavazzoli,
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Giacomo Davoli.
lmola:
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Pietro Cardelli,
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Teobaldo Daporto (arciprete
di Castel Ferrarese, ucciso da un comunista nel settembre
1945),
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Giovanni Ferruzzi (arciprete di Campanile, ucciso dai
partigiani il 3 aprile 1945),
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Giuseppe Galassi,
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Tiso
Galletti (parroco di Spazzate Passatelli, ucciso il 9 maggio
1945 perché aveva criticato il comunismo),
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Settimio Pattuelli,
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Luigi Pelliconi,
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Aristide Penazzi,
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Evaristo Venturini.
Modena:
Parma:
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Amedeo Frattini,
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Pietro Picinotti,
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Italo Subacchi,
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Giuseppe Voli.
Piacenza:
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Giuseppe Beotti,
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Giuseppe Borea,
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Alberto
Carrozza,
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Francesco Delnevo,
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Francesco Mazzocchi,
-
Alessandro
Sozzi.
Ravenna:
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Primo Mantovani,
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Luciano Missiroli,
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Santo Perin,
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Mario Domenico Turci.
ReggiO Emilia:
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Sperindio Bolognesi (parroco di
Nismozza, ucciso dai partigiani comunisti il 25 ottobre
1944),
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Pasquino Borghi,
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Aldemiro Corsi (parroco di Grassano,
assassinato nella sua canonica, con la domestica Zeffirina
Corbelli, da partigiani comunisti la notte del 21 settembre
1944),
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Giuseppe Donadelli,
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Luigi Ilariucci,
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Giuseppe Jemmi,
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Sveno Maioli,
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Luigi Manfredi (parroco di Budrio, ucciso il
14 dicembre 1944 perché aveva deplorato gli "eccessi
partigiani"),
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Dante Mattioli,
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Umberto Pessina,
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Battista Pigozzi,
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Rolando Rivi,
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Carlo Terenziani.
Rimini:
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Giuseppe Balducci,
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Federico Buda,
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Pietro Carabini,
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Giuliani,
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Pietro Maccagli.
Sarsina:
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Ettore Barocci,
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Dino Foschi,
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Pietro Tonelli.
Nel dopoguerra
qualcuno ha cercato di raccontare il loro sacrificio, anche
se a rischio di gravi ritorsioni. Il giornalista Luciano
Bergonzoni, scomparso pochi anni fa, con Cleto Patelli fu il
primo a denunciare l'eccidio dei sacerdoti emiliani in
"Preti nella tormenta" (Abes 1946).
Nel 1949 toccò a don Wilson
Pignagnoli, "l'uomo più querelato di Reggio Emilia" per i
suoi articoli pubblicati sul settimanale cattolico "La libertà", a
firmare “Ho ucciso don Pessina” (Sas).
Lo storico don Lorenzo
Bedeschi stampò poco dopo “L'Emilia ammazza i preti” (Abes
1951).
Nel 1963 l'Azione Cattolica
raccolse il "Martirologio del Clero italiano 1940-1946".
Quasi tutti questi testi
potrete trovarli online e leggerne l’edizione integrale su "Il
Mascellaro". |