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È TUTTO VERO
Dichiarazione
di autenticità dei racconti riportati da Paolo Risso
Dopo aver
letto questo umile e documentato lavoro, don Alberto
Camellini, testimone autorevole di tutta la vicenda, ha
dichiarato:
"QUANTO
SI
RIFERISCE ALLA VITA DI ROLANDO RIVI,
COME SEMINARISTA, PER LA SUA PIETÀ, PER LA PARTECIPAZIONE
ATTIVA ALLE FUNZIONI DELLA CHIESA, ANCHE CON IL SUONO
DELL'HARMONIUM, PER IL SUO IDEALE RELIGIOSO, SACERDOTALE E
MISSIONARIO, SOPRATTUTTO PER CIÒ CHE RIGUARDA LA SUA MORTE E
LE SUE ULTIME PAROLE, DA LUI PRONUNCIATE E A ME RIFERITE DAI
TESTIMONI, CONFERMO PIENAMENTE CIÒ CHE È STATO SCRITTO".
Reggio Emilia,
21 agosto 2004, memoria di S. Pio X.
Don Alberto
Camellini
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Rev. Don Alberto Camellini, testimone autorevole
di tutta la vicenda riguardante il martirio di
Rolando Rivi |
L'autore
ringrazia tutti coloro che gli hanno offerto testimonianze
dal vivo su Rolando Rivi, in particolare don Alberto
Camellini, suor Marta Rivi (la quale spesso ha riportato i
ricordi del fratello Roberto Rivi, padre di Rolando), i
signori Sergio Rivi e Alfonso Rivi, Mons. Giuseppe Mora, già
Vicario generale di Reggio Emilia, don Antenore Vezzosi, don
Ennio Munari, don Alberto Rabitti, don Gelso Ligabue, don
Medardo Merciari, il professor Giacomo Guidetti e il prof.
Giuseppe Gambarelli. Un commosso ricordo alla memoria del
prof. Alberto Fornaciari di Modena.
Tutte le
testimonianze raccolte convergono ad affermare che Rolando
Rivi è stato un ragazzo esemplare, innamorato di Gesù e
rivolto con passione ardente a un solo ideale: diventare un
ottimo sacerdote e missionario. Anche non credenti hanno
sentito, lui in vita e dopo la sua morte, il fascino della
sua figura.
Senza alcuna
polemica, nel rispetto della Verità, solo questo abbiamo
inteso mettere in luce, attendendo, augurandoci e pregando
Dio che la Chiesa possa presto esprimere su Rolando il suo
giudizio e proporlo a modello della gioventù di oggi.
14 settembre
2004, Esaltazione della Croce di Cristo.
Paolo Risso
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